Riapre la Bottega del fai da te
23 ottobre 2015
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Bottega-1

Da ottobre a giugno, il martedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30, riapre con una veste tutta nuova la Bottega del fai da te, uno spazio di incontro e di lavoro manuale ospitato dalla scuola Puccini.

Chi ha abiti da riparare, pantaloni a cui fare orli, tessuti con cui non sa cosa fare… può passare da via Puccini e le volontarie troveranno la soluzione. Alla bottega si possono trovare anche manufatti di lana confezionati a mano da acquistare, una macchina da cucire o piccoli attrezzi da utilizzare in loco.

In cambio viene richiesta un’offerta libera per creare unfondo di sostegno delle scuole Pezzani, Puccini e Bottego, con cui contribuire:

  • alla cassa di solidarietà che copre alcuni costi non affrontabili da famiglie in difficoltà
  • a piccoli lavori di manutenzione dei locali
  • a iniziative promosse da volontari e genitori come Ortogiardino, biblioteche, attività culturali…

Chi desidera, può passare anche solo per far due chiacchiere e dare qualche consiglio.

Ecco i recapiti della Bottega: provedicomunita@gmail.com oppure 380.8960540

Volontariamente: pensare e progettare la promozione dei diritti e della cittadinanza condivisa
18 ottobre 2015
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VOLONTARIAMENTE

L’Amministrazione Comunale nell’ambito delle politiche di promozione dei diritti e della cittadinanza condivisa, perseguendo la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà, intende promuovere e sostenere, ai sensi del vigente “Regolamento Comunale per la Concessione di Contributi, Vantaggi Economici e Patrocini”, approvato con atto di CC n. 80 in data 24/09/2013 la realizzazione di progettualità e/o iniziative che si prefiggono la promozione di interventi di solidarietà ed attività di utilità sociale con finalità di interesse pubblico nei vari ambiti istituzionali del Comune di Parma quali quello sociale, culturale, civile, ambientale, sportivo, ricreativo ed altri, purché connessi alle finalità di cui sopra.

Le iniziative dovranno svolgersi nel Comune di Parma entro il 31 DICEMBRE 2015 e non essere state realizzate precedentemente nel territorio cittadino.

Le proposte progettuali dovranno riportare con esattezza il nominativo del mittente con relativo recapito, nonché la dicitura:AVVISO PUBBLICO – VOLONTARIAMENTE COMUNE DI PARMA UFFICIO ASSOCIAZIONISMO E PARTECIPAZIONE dovranno pervenire entro e non oltre la data del 23 OTTOBRE 2015, secondo le seguenti modalità:·

  • consegnate a mano al Protocollo del Comune di Parma – via Torello de strada 11/a, 43125 Parma (farà fede la data del timbro di ricevimento dell’ufficio protocollo del Comune di Parma);· spedite tramite raccomandata a/r al Protocollo del Comune di Parma – via Torello de strada11/a, 43125 Parma (farà fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante);
  • tramite PEC a comunediparma@postemailcertificata.it

E’ possibile scaricare il bando dal seguente link: http://www.comune.parma.it/comune/bandi-di-concorso/Avviso-pubblico-VOLONTARIAMENTE–PENSARE-E-PROGETTARE-LA-PROMOZIONE-DEI-DIRITTI-E-DELLA-CITTADINANZA-CONDIVISA-_m1017.aspx.

Kuminda cerca volontari
10 ottobre 2015
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Kuminda

A Kuminda come volon­ta­rio? Un appello dal festi­val del diritto al cibo che cerca volon­tari per la sua buona riuscita.

Dal 22 al 25 otto­bre 2015 atti­vati anche tu per dare una mano durante   :

  1. le atti­vità con le scuole: i volon­tari accom­pa­gne­ranno le classi attra­verso i per­corsi tema­tici pre­sta­bi­liti e le affian­che­ranno durante i work­shop pra­tici. Ogni classe che par­te­ci­perà avrà pre­ce­den­te­mente pre­no­tato le atti­vità da svol­gere e sarà accom­pa­gnata dagli inse­gnanti. Oltre alla ottiVolontari Kuminda in azione!ma cono­scenza di per­corsi e work­shop facenti parte del pro­getto scuole, è ovvia­mente richie­sta pazienza e pre­di­spo­si­zione nei rap­porti con i ragazzi.
  2. gli incon­tri /spettacoli: si svol­ge­ranno incon­tri, work­shop, con­ve­gni e spet­ta­coli che for­mano il “pro­gramma cul­tu­rale”. I volon­tari addetti a que­sta atti­vità, si assi­cu­re­ranno che  le sale  siano debi­ta­mente attrez­zate prima di ogni incon­tro, di acco­gliere i i par­te­ci­panti e di tenere i tempi per i rela­tori. È indi­spen­sa­bile avere un’ottima cono­scenza del pro­gramma cul­tu­rale di Kuminda, non­ché delle spe­ci­fi­che tec­ni­che richie­ste volta per volta.

Per cono­scere in det­ta­glio i modi e i tempi, è pre­vi­sto un incon­tro orga­niz­za­tivo il 13 Otto­bre ore 17.00 presso Forum Soli­da­rietà, Cen­tro Ser­vizi per il Volon­ta­riato, in Via Ban­dini 6 Parma. Se hai dei dubbi o vuoi avere mag­giori infor­ma­zioni:
Greta  Tel. 0521.228330  greta@kuminda.org

Donne in corsa, verso il benessere e la tutela dei diritti (2015)
Donne in corsa - verso il Benessere e la tutela dei Diritti (2015)Donne in corsa - verso il Benessere e la tutela dei Diritti (2015)

Domenica 11 ottobre corsa non competitiva con sette associazioni dalla parte delle donne.

Tutte e tutti con le scarpette ai piedi, domenica 11 ottobre per “Donne in Corsa… verso il ben-essere e la tutela dei diritti”, corsa non competitiva e camminata al femminile, ma aperta anche agli uomini.

Si parte da piazza Duomo alle 10, dove già dalle 9 sarà possibile iscriversi per chi non lo avesse già fatto sul sito www.donneincorsa.it. L’organizzazione è di Forum Solidarietà con sette associazioni dalla parte delle donne: ANDOS Parma, Centro Antiviolenza, Centro di Aiuto alla Vita, Casa della Giovane, Futura, Pozzo di Sicar e APE. 

Si corre per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della salute della donna, che non passa solo attraverso la cura del corpo ma anche attraverso la tutela dei suoi diritti. Si corre perché fare rete è importantissimo per un sostegno a 360°. Si corre perché è una metafora del lavoro delle associazioni, perennemente in corsa contro il tempo per aiutare tutte le donne che chiedono loro aiuto. 

Dopo il successo della prima edizione che ha coinvolto oltre 1200 donne e uomini di ogni età, Donne in Corsa torna a colorare Parma, attraversando le strade del centro e il Parco Ducale. La città ci regalerà cinque chilometri chiusi al traffico per correre, camminare o passeggiare, condividere una buona causa e trascorrere una mattina in compagnia.

La partecipazione è aperta a tutti e prevede un contributo di 8 euro, con pettorale e pacco gara, oppure 5 euro, per il solo pettorale. I bambini fino a 8 anni non pagano l’iscrizione ma hanno diritto al pettorale.  Con i fondi verranno finanziati progetti di solidarietà delle associazioni coinvolte, ovviamente al femminile.

Al termine della corsa, oltre a un piccolo punto ristoro, è prevista la premiazione delle prime tre classificate in ordine di arrivo e di tre gruppi: il più numeroso, il più anziano e il più originale. La giuria sarà composta dalle presidenti delle sette associazioni.

L’Assessorato allo sport del Comune di Parma co-organizza e patrocina l’iniziativa che è sostenuta da ERREA’, Fidenza Village, Consorzio Melinda, Conad Visconti e Parmalat. Si ringraziano CUS Parma per la consulenza tecnico-sportiva e SEIRS Croce Gialla per l’assistenza lungo il percorso e il presidio sanitario.

Maggiori informazioni sul sito www.donneincorsa.it o sulla pagina Facebook.

Insieme per l’Ospedale Vecchio!!!
6 ottobre 2015
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Volontari al Laboratorio Famiglia in Oltretorrente

I volontari di “Mi impegno a Parma” e i Richiedenti protezione internazionale hanno prestato la loro attività insieme sabato mattina (03/10/2015) per coprire i graffiti che imbrattavano i portici dell’Ospedale Vecchio e ripulire lo spazio antistante il Laboratorio Famiglia in Oltretorrente situato in Vicolo Grossardi 4a. L’attività è stata implementata da  15 richiedenti protezione internazionale e 5 cittadini volontari di “Mi impegno a Parma”. Grande lavoro di squadra!

Punti di comunità. Da ottobre i territori avranno una risorsa in più ma si cercano volontari! Avvio dei corsi di formazione.
30 settembre 2015
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Sono due i quartieri che si preparano ad accogliere i primi Punti di comunità, luoghi colorati e accoglienti pensati per diventare punti di riferimento per la salute e il benessere di tutti. Le loro porte si spalancheranno a ottobre, ma il cantiere parte da molto lontano. Anzitutto dal desiderio delle associazioni di fare comunità e essere di supporto alle persone nelle piccole pratiche della salute, dalla pressione o la glicemia da misurare, agli screening della prevenzione. Questa aspirazione del volontariato, emergendo ha incontrato l’esigenza di AUSL e Comune di Parma di essere più vicini alle persone sole sul territorio, in particolare agli anziani e ai malati cronici che, quotidianamente, richiedono un accompagnamento nel loro percorso di cura. Ma i Punti di comunità vogliono andare oltre la salute intesa in questi termini. Vogliono infatti sperimentare la socializzazione e la partecipazione come strumenti per promuovere l’agio e il benessere e alleviare la solitudine o i piccoli disagi fisici. Chi passerà dai Punti di comunità, troverà due operatori capaci di accogliere e ascoltare ma anche di proporre attività ricreative, come corsi, camminate di gruppo all’aria aperta o pomeriggi a teatro e divulgare le tante iniziative già esistenti. Luoghi innovativi che vogliono rovesciare la visione comune, perché ciascuno possa sentirsi portatore di ricchezze e di risorse e non solo di bisogni, magari attivandosi a propria volta per gli altri. Quindi non una realtà che si sovrappone ad altre; non solo uno sportello capace di dare informazioni sui servizi o offrire spunti per il tempo libero; ma un luogo dove trovare occasioni di socializzazione e partecipazione. Da ottobre spalancheranno le loro porte i presidi di via Gorizia e via Ravenna, seguirà a ruota il Punto di comunità di via Olivieri. Tutti potranno accedervi, anche solo per curiosità. Siamo solo all’inizio di una strada che l’associazionismo immagina ben più lunga. Sono già tanti i volontari pronti a partire ma se ne cercano altri: infermieri o medici in pensione ma anche semplici cittadini con il desiderio di mettere in gioco un po’ del proprio tempo libero. Perché nulla sia improvvisato, dal 30 settembre partirà un percorso formativo di 8 incontri, progettato dal volontariato, insieme a AUSL e Comune di Parma. Tanti sono i partner che stanno partecipando a questa avventura, quindici organizzazioni fra cui il Forum Cultura che ne conta altre al suo interno, Comune di Parma e Azienda USL. Per saperne di più o offrirsi colme volontario, si può contattare Simona Tedeschi, referente del progetto per Forum solidarietà: s.tedeschi@forumsolidarieta.it oppure 339.6166518.    
Volontari per i Laboratori Compiti
24 settembre 2015
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Logo Laboratorio CompitiLogo Laboratorio Compiti

Anche nell’anno scolastico 2015-16 il Progetto Laboratorio Compiti si propone di dare una risposta al bisogno espresso dalle famiglie in relazione al supporto scolastico e familiare, dando valore alle risorse che la città offre in ordine di volontariato.

Con questo progetto, coordinato dall’Associazione LiberaMente e supportato dal Comune di Parma – Centro per le Famiglie, sono stati attivati in Parma molti laboratori compiti, distribuiti nei diversi quartieri, con la volontà di implementare l’alleanza fra famiglie, scuola e territorio.

L’idea di fondo è quella di avvicinare e di sostenere le famiglie nelle attività di studio e compiti dei loro figli con l’aiuto di volontari, in un clima disteso e informale, in cui si valorizzi la relazione e la comunicazione fluida.

Le famiglie stesse possono sia fruire che dare un apporto al Progetto che accoglie in modo gratuito prioritariamente i bambini della Scuola Primaria.

Molto è stato fatto ad oggi, ma ancor di più si vorrebbe e si potrebbe fare con la collaborazione di tutti.

Chi voglia mettere a disposizione alcune ore del proprio tempo o voglia semplicemente avere maggiori informazioni può contattare la coordinatrice Mariaelena Velicogna – Associazione LiberaMente

giorni feriali – orario ufficio: cell. 366 3535236

e-mail  laboratoriocompiti.liberamente@gmail.com

Scritte sui muri, i volontari ripuliscono i borghi
Volonatari rev
Maria Gabriella Costa impegnata nella rimozione di una scritta apposta sul muro del Liceo Scientifico Marconi

Maria Gabriella Costa impegnata nella rimozione di una scritta apposta sul muro del Liceo Scientifico Marconi

I volontari del progetto ‘Mi impegno a Parma’ scendono in campo per ripulire i muri di una zona dell’Oltretorrente dalle scritte dei Writers abusivi, opportunamente definiti dal Sindaco con un nome assai meno diplomatico.

E Federico Pizzarotti ha voluto esserci di persona a fianco dei volontari che hanno cancellato i danni prodotti da altri per pura stupidità, per il semplice gusto di sporcare, lasciando le loro tracce sui muri e compromettendo il decoro della città, oltre che danneggiando i cittadini che vivono in quegli edifici.

Stamattina alle 9 i volontari si sono messi  all’opera: una squadra di dieci persone munite di vernice e rulli forniti dal Comune proprio per ripulire gli edifici imbrattati si è messa all’opera per cancellare le scritte.

‘Mi impegno a Parma’ è un progetto avviato dal Comune  nel dicembre del 2013 con l’obiettivo di offrire la possibilità a chiunque di aiutare attivamente la comunità attraverso il volontariato attivo e a seconda delle proprie potenzialità e disponibilità di tempo. Le persone che vi hanno aderito sono impegnate in tante realtà cittadine: dalle biblioteche ai laboratori famiglia (dove vengono svolte attività che spaziano dai corsi d’ informatica ai giochi per i bambini) e a realtà come l’Emporio di Parma presso il quale si recano persone in difficoltà economiche per l’acquisto di alimenti.

I Volontari con il Sindaco Federico Pizzarotti

I Volontari con il Sindaco Federico Pizzarotti

 

Questa squadra che sabato è intervenuta per salvaguardare il decoro in una zona dell’Oltretorrente, dunque, è un gruppo di persone che ha deciso di rimboccarsi le maniche per sostenere la città e fare in modo che migliori come qualità della vita e, in questo caso, risulti più pulita agli occhi sia dei residenti sia di chi a Parma passa per lavoro o come turista. L’intervento messo in atto in questo fine settimana consente di cancellare le scritte presenti sui muri nella zona compresa fra via della Costituente (nel tratto dove sono presenti il Liceo scientifico Marconi, l’asilo nido La Trottola e la scuola dell’infanzia Mongolfiera) e Borgo Sorgo (dove ha sedete la Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza).

“E’ un intervento molto apprezzato – fa notare il Sindaco – che dimostra ancora una volta come, con un piccolo contributo di impegno e tempo, chiunque nel proprio piccolo possa fare qualcosa per migliorare la città: Parma più pulita e ordinata è un vantaggio per tutti”.

“Il Patto”: lo spettacolo teatrale di “Una famiglia per una famiglia”
16 dicembre 2014
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Domenica 7 dicembre al Cinema Teatro Conforti (parrocchia Sacro Cuore) è andato in scena lo spettacolo teatrale “Il Patto”, a cura di Carlo Ferrari e Franca Tragni con la partecipazione delle famiglie che hanno preso parte al Progetto “Una Famiglia per una Famiglia”. Promotori dell’evento la Fondazione Cariparma, Fondazione Paideia, Forum Solidarietà, Comune di Parma e Comune di Fidenza, tutti accomunati dal desiderio di sostenere un welfare di comunità che nasce dalle famiglie.
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di tante persone e intere famiglie con bambini, è stata pensata per raccontare l’esperienza vissuta nella prima sperimentazione del progetto e rilanciare il percorso per il futuro, invitando tutte le famiglie a scoprirsi risorsa, in qualunque situazione si trovino.
Dopo la positiva esperienza iniziata dalla Fondazione Paideia a Torino nel 2003, sono diverse le città italiane che hanno avviato la sperimentazione nel corso degli anni e che stanno raccogliendo buoni risultati. In concreto si tratta di una forma di sostegno in cui una famiglia solidale affianca e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà, coinvolgendo tutti i soggetti di entrambi i nuclei, puntando a rafforzare competenze e relazioni, rispondendo alle difficoltà delle famiglie e sostenendole nelle situazioni di vulnerabilità o fragilità sociale. Ad esempio, il padre può aiutare in piccoli lavori di manutenzione dell’alloggio; il figlio per i compiti scolastici; la madre per le incombenze quotidiane relative alle necessità familiari. Le famiglie disponibili ad intraprendere un’esperienza di affiancamento o che già aiutano nuclei famigliari in difficoltà, possono trovare nel progetto: una preparazione mirata, un costante sostegno e tutoraggio, una rete di appoggio fatta da altre famiglie, associazioni e Comune di Parma insieme.

Per informazioni: Centro per le Famiglie – B.go San Giuseppe 32/a – tel: 0521/235693 mail:
 centroperlefamiglie@comune.parma.it
L’esperienza di Enrico al Laboratorio Famiglia “Il Portico”
25 novembre 2014
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Nel variegato mondo del volontariato e dell’aiuto alle persone in difficoltà vi è una realtà che si contraddistingue dalle altre per alcune peculiarità che la rendono unica non solo a livello locale: infatti è una delle poche strutture in Italia che offre questo tipo di servizio. Stiamo parlando del Portico, il Laboratorio Famiglia che è situato in un antico rustico di Strada Quarta. L’ubicazione, a due passi dalla via Emilia e a un paio di chilometri dal centro città, di questa costruzione tipicamente rurale è sufficiente per capire fin da subito l’unicità di questo luogo nel quale l’Associazione è attiva da cinque anni.

Anna Cassani, Presidente dell’Associazione “Compagnia In..stabile” che gestisce il Laboratorio famiglia, sottolinea proprio questo aspetto: “E’ una struttura che tutti ci invidiano. Noi abbiamo voluto mantenerla com’era prima del nostro arrivo quando ospitava una casa famiglia. Uno dei motivi per cui non abbiamo voluto cambiarla più di tanto è che vogliamo che le famiglie che vengono qui si sentano come se fossero a casa loro”.
Gli obiettivi principali dell’Associazione sono riassumibili in due parole semplici e chiare: accoglienza e socializzazione. La Cassani entrando nel merito delle diverse attività che vengono svolte, dal supporto didattico alle famiglie (dove gli educatori spiegano anche ai genitori come aiutare i figli quando devono studiare) al laboratorio di cucito creativo, sottolinea un’altra particolarità del Portico: “Noi disponiamo anche di una cucina che ci consente di preparare ottimi biscotti, muffies, pizze e tante altre cose. Un’attività preziosa per attivare le famiglie che vengono in Strada Quarta”.
La Presidente dell’associazione poi sottolinea come il Portico non sia un servizio che si occupa dei più piccoli quando i genitori sono a lavorare: “Qui da noi vengono insieme adulti e bambini. Oltre all’ impegno dei volontari, ne abbiamo circa una quarantina, infatti è importante l’apporto delle numerose famiglie che si mettono in gioco e ci aiutano nello sviluppo delle nostre attività”. Una realtà che dunque coinvolge un numero sempre maggiore di persone (ad esempio, per il compleanno del Laboratorio in aprile, accorrono sempre almeno duecento persone).

Fra i tanti volontari che mettono a disposizione delle famiglie e delle persone che si recano al Portico esperienza e tempo ci sono anche quelli arrivati a conoscere questa realtà attraverso ‘Mi impegno a Parma’. Uno di loro è Enrico De Agostini, genovese, da sedici anni residente a parma. A partire da  ottobre inizierà ad insegnare presso la struttura di Strada Quarta quella che è la sua specialità: l’utilizzo del computer e l’informatica in generale. “Un’opportunità importante per rimettermi in gioco – spiega Luigi – dopo essere rimasto disoccupato. Non vedo l’ora d’iniziare”. De Agostini, nel mondo del volontariato, si occupa anche del trasporto delle persone anziane, “Voglio avere più opportunità di interagire con le persone. E’ una grande soddisfazione quando, anche a distanza di anni, per strada incontri qualcuno che ti ringrazia per qualcosa che hai fatto per lui”. Il corso di computer che terrà De Agostini sarà rivolto alle persone anziane: “Per il momento ci sono trentacinque iscritti – spiega – e faremo due classi mettendo insieme più esperti e meno esperti in modo tale che chi ha poca confidenza con il computer possa imparare prima”. Luigi al termine della chiacchierata confida qual’ è il suo obiettivo per questo corso: “Fare in modo che le persone si ricordino di me perché le ho aiutate a fare qualcosa, più o meno importante che sia”.