L’esperienza di Enrico al Laboratorio Famiglia “Il Portico”
25 novembre 2014
0
portico3

Nel variegato mondo del volontariato e dell’aiuto alle persone in difficoltà vi è una realtà che si contraddistingue dalle altre per alcune peculiarità che la rendono unica non solo a livello locale: infatti è una delle poche strutture in Italia che offre questo tipo di servizio. Stiamo parlando del Portico, il Laboratorio Famiglia che è situato in un antico rustico di Strada Quarta. L’ubicazione, a due passi dalla via Emilia e a un paio di chilometri dal centro città, di questa costruzione tipicamente rurale è sufficiente per capire fin da subito l’unicità di questo luogo nel quale l’Associazione è attiva da cinque anni.

Anna Cassani, Presidente dell’Associazione “Compagnia In..stabile” che gestisce il Laboratorio famiglia, sottolinea proprio questo aspetto: “E’ una struttura che tutti ci invidiano. Noi abbiamo voluto mantenerla com’era prima del nostro arrivo quando ospitava una casa famiglia. Uno dei motivi per cui non abbiamo voluto cambiarla più di tanto è che vogliamo che le famiglie che vengono qui si sentano come se fossero a casa loro”.
Gli obiettivi principali dell’Associazione sono riassumibili in due parole semplici e chiare: accoglienza e socializzazione. La Cassani entrando nel merito delle diverse attività che vengono svolte, dal supporto didattico alle famiglie (dove gli educatori spiegano anche ai genitori come aiutare i figli quando devono studiare) al laboratorio di cucito creativo, sottolinea un’altra particolarità del Portico: “Noi disponiamo anche di una cucina che ci consente di preparare ottimi biscotti, muffies, pizze e tante altre cose. Un’attività preziosa per attivare le famiglie che vengono in Strada Quarta”.
La Presidente dell’associazione poi sottolinea come il Portico non sia un servizio che si occupa dei più piccoli quando i genitori sono a lavorare: “Qui da noi vengono insieme adulti e bambini. Oltre all’ impegno dei volontari, ne abbiamo circa una quarantina, infatti è importante l’apporto delle numerose famiglie che si mettono in gioco e ci aiutano nello sviluppo delle nostre attività”. Una realtà che dunque coinvolge un numero sempre maggiore di persone (ad esempio, per il compleanno del Laboratorio in aprile, accorrono sempre almeno duecento persone).

Fra i tanti volontari che mettono a disposizione delle famiglie e delle persone che si recano al Portico esperienza e tempo ci sono anche quelli arrivati a conoscere questa realtà attraverso ‘Mi impegno a Parma’. Uno di loro è Enrico De Agostini, genovese, da sedici anni residente a parma. A partire da  ottobre inizierà ad insegnare presso la struttura di Strada Quarta quella che è la sua specialità: l’utilizzo del computer e l’informatica in generale. “Un’opportunità importante per rimettermi in gioco – spiega Luigi – dopo essere rimasto disoccupato. Non vedo l’ora d’iniziare”. De Agostini, nel mondo del volontariato, si occupa anche del trasporto delle persone anziane, “Voglio avere più opportunità di interagire con le persone. E’ una grande soddisfazione quando, anche a distanza di anni, per strada incontri qualcuno che ti ringrazia per qualcosa che hai fatto per lui”. Il corso di computer che terrà De Agostini sarà rivolto alle persone anziane: “Per il momento ci sono trentacinque iscritti – spiega – e faremo due classi mettendo insieme più esperti e meno esperti in modo tale che chi ha poca confidenza con il computer possa imparare prima”. Luigi al termine della chiacchierata confida qual’ è il suo obiettivo per questo corso: “Fare in modo che le persone si ricordino di me perché le ho aiutate a fare qualcosa, più o meno importante che sia”.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *